Trapani, quale futuro? Aspettiamo spiegazioni…

Foto Trapani Calcio - Ph Pappalardo

Il Trapani rischierebbe di finire fuori dal calcio italiano professionistico a partire dal prossimo campionato. Esistono ad oggi delle regole chiare sui passaggi di proprietà. Chiunque voglia acquisire una quota superiore al 10% di un club professionistico deve documentare la propria onorabilità e la propria solidità finanziaria. Questi “requisiti” sono essenziali affinché la Figc possa affiliare il club e ammetterlo a disputare i campionati che si svolgono sotto la propria egida. La documentazione relativa al passaggio di proprietà tra Vittorio Morace e la Liberty Lines con la FM Service, è stata regolarmente depositata dai nuovi proprietari del Trapani, ma da quanto appreso, avrebbero depositato la documentazione incompleta e non tutti i requisiti sarebbero stati rispettati, pertanto sarebbe stata data una nuova scadenza (fine aprile). Peraltro, abbiamo provato ad andare direttamente alla fonte, cioè chiedendo chiarimenti alla Lega di serie C, anche,  eventualmente, attraverso un’intervista al presidente Ghirelli. Abbiamo ricevuto questa risposta, che riportiamo testualmente: “Buongiorno Signor Francesco Francioso. Al momento non si rilasciano dichiarazioni e interviste riguardo al Trapani Calcio. Grazie Cordiali Saluti“.

Ora qual è la sanzione per questo inadempimento, ove quello che abbiamo appreso si rivelasse vero? Il regolamento è categorico.

Ecco il testo: “La mancata presentazione della documentazione o la mancanza, anche parziale di uno solo dei Requisiti, non consente il riconoscimento, ai fini sportivi, del trasferimento delle quote e/o azioni all’Acquirente e determina l’impossibilità per la Società sportiva di associarsi alla Lega per la stagione sportiva immediatamente successiva all’Acquisizione”. Senza giri di parole, ad oggi, sempre se ciò fosse vero, il Trapani non potrebbe associarsi alla Lega di Serie C o, a maggior ragione, a quella di Serie B. Con tutte le conseguenze giuridiche, sportive ed economiche che è possibile immaginare. A cominciare dal fatto di essere tecnicamente off side. Un peccato per la squadra e la piazza che meriterebbero ben altra serenità. Soprattutto ora che la Serie B resta un obiettivo concreto. Siccome il nostro riferimento rimane la nuova e attuale proprietà, non attendiamo altro che verificare l’esattezza di queste informazioni, ascoltando dalla voce dei diretti interessati quale sia lo stato reale delle cose. Perciò, speriamo che al più presto, magari domenica, dopo la partita contro il Potenza, il Presidente Francesco Paolo Baglio, l’amministatore delegato Maurizio De Simone o il direttore generale Rino Caruso, possano chiarire di persona la veridicità di queste voci che diventano sempre più insistenti, la Città, i tifosi meritano una spiegazione.

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